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giovedì 9 maggio 2024

Maigret a scuola - Geroges Simenon Audiolibro Completo Voce Naturale

Ci sono immagini che registriamo inconsciamente, con la precisione di una macchina fotografica, e quando in séguito riaffiorano alla memoria ci scervelliamo per ricordare dove le abbiamo viste.

Da anni Maigret aveva l'abitudine di fermarsi qualche secondo a riprendere fiato in cima alle scale ripide e polverose della Polizia giudiziaria. Ormai non se ne rendeva più conto e, automaticamente, il suo sguardo si dirigeva verso la sala d'aspetto, una gabbia a vetri che alcuni chiamavano l'«acquario» e altri il «Purgatorio». Probabilmente non era l'unico a comportarsi così. Un tic professionale? Forse.

Anche quando, come quel mattino, Parigi era illuminata da un sole limpido e radioso che metteva allegria e faceva brillare i comignoli rosa dei tetti, nel Purgatorio, che era senza finestre e prendeva luce solo dal corridoio, c'era sempre una lampada accesa.

A volte le poltrone e le sedie di velluto verde erano occupate da tipi dall'aria poco raccomandabile, vecchie conoscenze che un ispettore aveva pescato durante la notte e che aspettavano di essere interrogate, oppure da informatori o testimoni che avevano ricevuto la convocazione il giorno prima e che alzavano la testa con aria triste ogni volta che qualcuno passava.

Per ragioni del tutto misteriose, erano state appese lì le due cornici nere filettate d'oro con le fotografie dei poliziotti morti in servizio.

Nel Purgatorio sfilavano anche uomini e donne del cosiddetto bel mondo. All'inizio rimanevano in piedi, come se si aspettassero di essere ricevuti da un momento all'altro, come se si trovassero lì per una cosa da niente, ma dopo un po' finivano per accasciarsi su una sedia, e non era inconsueto ritrovarceli qualche ora più tardi, con le spalle curve e lo sguardo cupo, privi ormai di ogni senso di superiorità sociale.

Quella mattina nel Purgatorio c'era solo un uomo, e Maigret notò che era del genere che comunemente viene definito «faccia da topo». Era piuttosto magro, con la fronte sfuggente, contornata da pochi ciuffi rossastri. 







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